Codice Etico e Regolamento

CODICE ETICO E REGOLAMENTO DELL’ ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “ ISTITUO HERMES”

Redatto in Massa, il 25 Settembre 2016 dal Consiglio Direttivo

Approvato in Massa, il 29 Settembre 2016 dall’Assemblea dei Soci

 

 

 

CODICE ETICO

 

 

ART  1 – POPRIETA’ INTELLETTUALE

La proprietà intellettuale di questo documento è dell’Associazione di promozione culturale “ISTITUTO HERMES”. Qualunque informazione qui riportata è da considerarsi confidenziale e non utilizzabile né integralmente né in parte, senza l’autorizzazione scritta dell’Associazione di promozione culturale “ISTITUTO HERMES”. Qualunque uso improprio di quanto contenuto in questo documento verrà sanzionato con l’applicazione delle leggi sul diritto d’autore (in particolare la legge 633 del 22/4/41 e il decreto legge 1485 del 14/12/42 e seguenti).

 

 

 

ART 2   – MOTIVAZIONE DEI SOCI

I soci devono essere spinti da motivazioni sociali, culturali e professionali e non da fini non contemplati o in contrasto con quelli previsti dallo statuto.

 

 

 

ART 3  – PRINCIPI DI RESPONSABILITA’ DEI SOCI

I soci, come persona sono eticamente responsabili personalmente nei confronti degli altri soci e dell’associazione.

 

 

ART 4   – DOVERE DI CORRETTEZZA

Il regolamento oggetto del presente codice è diretto altresì a garantire, promuovere, realizzare e tutelare, nel generale interesse la correttezza, l’eticità dell’operato dell’associazione e la sua conseguente considerazione nei confronti della collettività, dello stato e dell’opinione pubblica ed in genere di tutti quei soggetti che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente instaurino a qualsiasi titolo, rapporti con l’Associazione culturale “ISTITUTO HERMES”.

 

 

 

ART 5 – VISIONE DEL MONDO

L’Istituto Hermes costituisce una comunità di ricerca, di lavoro ispirata alla visione del mondo articolata nella fenomenologia, nell’esistenzialismo, nella relazione come aiuto, declinate in una concezione organismica secondo cui: il tutto è più delle sue parti e le parti sono incommensurabili al tutto’. La sua azione è tesa a promuovere nel territorio un approccio al soggetto umano come vivente unico e irripetibile e intende l’unicità di ogni vivente come caratterizzato dalla propria visione del mondo. Tale visione del mondo è intesa a sua volta come un tendere verso qualcosa altro da sé che viene colto non solo per via deduttiva, ma intuitiva dunque per via animale e anche per via vegetativa e minerale.

La visione del vivente implica considerare animali, vegetali e minerali e ogni forma distinta da

 

un’altra come capace in sé di svolgere una funzione di attrazione e repulsione entro il contesto di una relazione con qualcos’altro. Il codice etico in particolare specifica i fondamentali doveri di lealtà, probità, correttezza, e diligenza previsti per tutti i partecipanti alla vita associativa.

 

 

ART 6-  APPROCCI DI RIFERIMENTO

Fenomenologico, Relazionale come Esistenziale.

 

 

ART 7- SVOLGIMENTO ETICO

Il presupposto di ogni agire dei soci dell’ISTITUTO HERMES è dunque intesa all’interrogazione di un altro piuttosto che al dare risposte all’altro e per l’altro. La vita e la relazione tra i soci è dunque ispirata:

  • alla realizzazione di interazioni fondate sul feedback, sull’alterità, sulla distinzione del proprio problema e/ o vissuto da quello dell’altro
  • dall’assunzione di responsabilità dei propri comportamenti
  • da comunicazioni dirette e non triangolari
  • dalla comunicazione personale invece di quella impersonale
  • dal circoscrivere l’utilizzo di comportamenti intrusivi, comunicazioni tendenziose, delatori sugli altri, e in generale da ogni comportamento che risulti sovrappositivo dell’esperienza altrui e/o che tenda a forzarne le forme del proprio darsi
  • dall’intento a promuovere attività creative e stili di espressione coerenti con i vissuti di ognuno
  • dal rispetto ed esercizio del confine di differenza tra pubblico e

 

Tale orientamento è valido in primis per le forme di convivenza tra soci e per le attività formative e o di crescita personale che i soci svolgono a qualunque titolo nell’ambito della loro partecipazione alle attività dell’ISTITUTO HERMES, comprese quelle di diffusione, sensibilizzazione etc.

 

Etica secondo l’ISTITUTO HERMES significa orientare le proprie azioni all’alterità altrui e propria, e dunque ispirarsi all’imponderabile aurorale come origine che si riproduce in ogni essere vivente, e dunque rispetto al lasciare che ognuno accudisca questo spazio di comparizione.

 

Le dinamiche interpersonali tra soci e tra soci e società esterna sono improntati conseguentemente più al ‘mostrare’ che al ‘dimostrare’, alla qualità dei comportamenti piuttosto che alla quantità.

 

REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO  HERMES

 

 

 

ART 1 – COMITATO SCIENTIFICO

  • Il Comitato didattico-scientifico svolge attività di verifica di coerenza tra le metodologie dell’Istituto e le applicazioni operative che vengono applicate dai Soci nello svolgimento delle loro attività.
  • Svolge verifiche di coerenza tra le metodologie e le pratiche di insegnamento che vengono svolte dai Docenti nei corsi di formazione e nelle attività di crescita personale, sensibilizzazione, divulgazione della visione dell’Istituto
  • Svolge funzione di ricerca e approfondimento delle tematiche inerenti alla visione del mondo; promuove e organizza gruppi sperimentali e supervisiona il progetto editoriale dell’Istituto
  • Il Comitato scientifico è composto da tre membri che eleggono il Coordinatore. 5- Le valutazioni del Comitato scientifico sono inappellabili
  • Le valutazioni di coerenza del Comitato scientifico, che abbracciano l’intero ambito delle attività dell’Istituto Hermes costituiscono parametri obbligatori per la risoluzione di qualunque controversia tra soci, sia di carattere interno (rapporti tra soci) che nelle erogazioni all’esterno da parte dei soci, degli insegnamenti
  • Il Comitato didattico-scientifico opera le verifiche di coerenza applicativa da parte di un socio circa i contenuti formativi ed erogativi: eccedenze interpretative e sforamenti di ambito che possono causare danno alle persone che ne
  • Il Comitato didattico-scientifico esercita le procedure di valutazione dei crediti di ingresso dei candidati ai singoli percorsi formativi:

A – Valuta i curriculum presentati su proposta del Coordinatore didattico dell’Associazione e sulla base di tale valutazione può concedere crediti in ingresso sulla base delle coerenze didattiche e formative riscontrate.

B – Il credito di ingresso può essere riconosciuto sia per un primo corso di livello base, ma anche nei passaggi da un livello all’altro dei percorsi formativi.

 

 

 

ART 2 – PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE

Il provvedimento è volto ad accertare e mantenere le condizioni di responsabilità da parte del socio nell’esercizio della sua condotta;

 

  1. La responsabilità disciplinare è accertata ove siano provate l’inosservanza delle norme statutarie, del regolamento, del codice etico e tenuto conto delle condizioni
  2. Le comunicazioni avvengono per iscritto (lettera o mail)

 

  1. Astensione e ricusazione

Il membro della commissione si astiene o può essere ricusato se ha interesse nella vertenza sia per motivi economici, fiscale, parentale, informazioni private sull’indagato, per inimicizia dichiarata.

 

D)Procedura:

La procedura avviene per fase preliminare ovvero istruzione di pratica di verifica e fase di erogazione della valutazione. Nella prima fase il socio viene ascoltato con le documentazioni a disposizione, se necessario.

 

Il consiglio emette valutazioni finali che possono consistere in :

a – Insussistenza dei fatti

 

b – Infondatezza delle notizie

c – Richiamo verbale

d – Richiamo scritto

e – Sospensione temporanea

f – Decadimento

 

 

 

ART 3- RIMBORSI SPESE

Hanno diritto al rimborso spese, compatibilmente con le possibilità economiche dell’Associazione, i componenti del Consiglio Direttivo in riferimento alla convocazione del Consiglio stesso; il Presidente o Socio delegato per le attività di rappresentanza dell’Associazione, per attività di valore occasionale per conto dell’Associazione, per viaggi e spostamenti inerenti ad attività seminariali. Il socio che ne usufruisce è tenuto alla presentazione delle ricevute e o fatture.

Il socio può essere rimborsato anche per attività seminariali

I quantitativi del rimborso spese sono decisi in maniera inappellabile dal Consiglio Direttivo Il socio che ne usufruisce firma l’accordo preventivo sul la somma da ricevere.

 

 

 

ART 4- PROCEDURE PER GLI ESAMI

Gli esami relativi a percorsi di natura privata sono cosi regolati:

a – il candidato deve effettuare domanda scritta almeno 30 giorni prima della data fissata per l’esame

b – il candidato deve rispondere positivamente almeno a due prove su tre

c – la prova pratica e la coerenza teorico-pratica della prova costituiscono elemento fondamentale dell’esame

d-la prova consiste in un colloquio individuale in gruppo di natura teorico pratico. Possono venir utilizzati prove scritte e orali a seconda della situazione.

 

L’esame viene comunque trascritto e la valutazione letta in gruppo a ciascun candidato

 

e – il fallimento della prova pratica e soprattutto la mancanza di riflessione sull’errore sottolineato costituisce elemento di valutazione negativa. In questa fase viene valutata la capacità di riflessione sull’errore del candidato. La capacità critica costituisce fondamento di ogni attività di apprendimento.

f – I candidati che vogliono contestare l’esito dell’esame hanno 15 giorni di tempo per far pervenire alla Commissione elementi di criticità e o opposizioni al verdetto di esame presentato alla commissione stessa.

g – la commissione in questo caso provvede entro 15 giorni a preparare una relazione per il Comitato didattico-scientifico che entro 30 giorni dalla richiesta della commissione emette le sue valutazioni inappellabili. A tale Commissione partecipa un membro del Comitato dei Probiviri delegato a rappresentarlo. La valutazione finale si intende approvata sia dal Comitato didattico-scientifico che da quello dei Probiviri

h – le valutazioni del comitato scientifico sono inappellabili anche da parte della commissione

i – Le prove degli esami sono comprese nell’allegato A

 

 

ART 5 – ATTIVITA’ VOLONTARIA

1—-I Soci Ordinari sono tenuti a mettere a disposizione un tempo coerente per svolgere funzioni di utilità Associativa nelle sede e per le attività complessive su concordazione con il Presidente.

Il periodo di utilizzo verrà concordato con il Presidente sulla base delle necessità e delle possibilità

 

dei soci, ma in ogni caso la sottrazione da tale attività volontaria costituisce, se reiterata, motivo di verifica da parte del Comitato Disciplinare, di verifica di motivazione da parte del Socio al permanere nel ruolo di iscritto.

2—–Nel caso di esito negativo può comunicare direttamente al socio il suo decadimento.

Il Consiglio Disciplinare si muove sempre nella direzione di rendere possibile la partecipazione del Socio e trovare il modo di riutilizzo possibile ai fini dell’Associazione della condizione del socio in questione. Solo quando verifica l’incoerenza assoluta della condizione del socio ai fini dell’Associazione emette la sua valutazione negativa e dunque il decadimento.

3—–Il Consiglio Disciplinare è tenuto a redigere verbale di tale verifica, e in tale verbale devono essere riportate le considerazioni del socio in questione.

 

 

 

ART 6 – ASSEMBLEA

  • I Soci sono che sono assenti e che reiterano l’assenza pur inviando deleghe per un numero di volte superiore a 3, possono essere oggetto di una verifica di coerenza della loro natura di socio da parte del Comitato dei
  • I soci sono tenuti a motivare, in forma scritta (mail o altro) la loro assenza entro 7 giorni dalla conclusione dell’assemblea; eventualmente e su richiesta del Comitato dei Probiviri, a documentare i motivi dell’assenza.
  • Il socio che per 2 volte risulti assente alle assemblee senza inviare deleghe e senza far sapere nulla della sua mancata presenza può essere oggetto di verifica motivazionale da parte del Comitato dei Probiviri che può, alla fine della verifica, emettere decreto di decadimento dal ruolo di
  • Il Comitato dei probiviri valuta seguendo gli standard delll’art.2 del presente regolamento
  • Tale procedura si applica ai soci per cumulo di assenze sia per assemblee ordinarie che straordinarie, o per somma delle nature differenti delle assemblee

 

 

ART 7 – RAPPORTI ECONOMICI TRA SEDE CENTRALE E RAPPRESENTANZE PERIFERICHE

  • -I rapporti tra sede centrale e sedi periferiche, cosi come tra sede centrale e referenti di singole attuazioni progettuali vengono regolati sulla base delle specificità di condizione e dunque sono soggetti a specifici accordi sia di natura economica che
  • -Qualunque rapporto di cui sopra deve essere oggetto di contratto scritto e firmato dalle 3- I rapporti di cui sopra possono venir stipulati sia con soci che tra Associazione e terzi.

 

 

 

ART 8 – INGRESSO NUOVI SOCI

I nuovi soci che vengono inseriti nel registro soci dell’Associazione sono soggetti alle seguenti condizioni:

  1. – Lettera di presentazione da parte di almeno 2 soci Ordinari dell’Associazione. In mancanza di questa condizione nessun candidato può esser preso in considerazione
  2. – Verifica della documentazione presentata (curriculum, presentazione, eventuale colloquio) da parte del Comitato Direttivo, sentito il parere del Comitato

 

 

 

ART 9 –  PARTECIPAZIONE DEI SOCI AD ALTRI ENTI

  • Eventuali collaborazioni da parte del socio con altri enti possono essere autorizzate dal Consiglio Direttivo previa richiesta da parte del socio stesso che intenda

 

  • Il socio Ordinario che svolga attività per altri enti senza previa concordazione con Il consiglio Direttivo compie azioni concorrenziali con l’Istituto, viene a trovarsi in conflitto di interessi con l’Istituto Hermes e può diventare oggetto di procedura disciplinare da parte del Comitato dei Probiviri che applica le procedure dell’art.2 del presente

 

3-I Soci (Tutti – Ordinari, Onorari e In formazione) sono tenuti al mantenimento della riservatezza circa progettualità, metodologie e pratiche attuative che vengono svolte dall’Istituto. La divulgazione da parte di un socio di metodologie, pratiche, materiale editoriale ante pubblicazione, contenuti di seminari, dispense di studio, idee riferibili a soci dell’Istituto Hermes, lo rende oggetto di indagine disciplinare da parte del Comitato dei Probiviri che esercita le verifiche e l’applicazione delle sanzioni come da articolo 2 del presente regolamento.

 

 

ART   10 – CODICE DI COMPORTAMENTO IN SEDE

 

I soci di Hermes (Ordinari, Onorari e In formazione) hanno il dovere di comportarsi in modo da aver cura del decoro dei locali dell’Associazione medesima:

  1. Rimettere al loro posto gli strumenti dopo averli utilizzati
  2. Utilizzare i bagni in modo da garantirne l’utilizzo agli altri
  3. Portare con sé avanzi di cose consumate durante il giorno (acqua, cibi, etc)
  4. Salire e scendere le scale di accesso in modo da non recare fastidio agli altri inquilini dello stabile
  5. Non accedere a stanze riservate se non autorizzati

 

 

ART  11 – DIFFUSIONE CONTENUTI

1-I soci di HERMES (Tutti) sono tenuti al mantenimento della riservatezza dei contenuti metodologici, operativi e teorici che vengono ideati e messi in comune da qualunque socio.

  • -I soci devono astenersi dal divulgare a persone esterne all’Associazione Hermes i contenuti dei documenti che si riferiscono al comma precedente, senza previa autorizzazione del Comitato
  • -I documenti sopracitati sono creati allo scopo degli utilizzi esclusivi dei soci, e dunque la loro diffusione non autorizzata è soggetta alle procedure del Comitato dei Probiviri secondo quanto esposto nell’art 2 del presente

 

 

ART 12 – DIFFUSIONE DI NOTIZIE PERSONALI

1 – Le attività dell’Istituto sono protette da riservatezza ed è fatto divieto ai soci che partecipano alle attività didattiche e non dell’Istituto, di riportare fatti, eventi, o espressioni (linguistiche, corporee, emotive e immaginative) relative ai partecipanti alle attività.

  • I soci sono tenuti a firmare il modulo di impegno a non utilizzare in modo scorretto le informazioni di cui sono a conoscenza e che riguardano la vita e i vissuti degli altri
  • Qualunque violazione che venga segnalata da un socio a carico proprio o di un altro soci fa scattare immediatamente la procedura disciplinare secondo i canoni previsti dall’articolo 2 del presente regolamento
  • Qualunque ripresa audio o audio visiva o visiva o fotografica deve essere autorizzata dalla totalità dei presenti alla specifica attività. Nel caso in cui un solo partecipante non sia d’accordo la ripresa non viene effettuata
  • Riprese non autorizzata fanno scattare il decadimento da socio

6-I soci sono tenuti a firmare modulo di autorizzazione per le specifiche riprese di specifiche attività